Deja vu

de ja

La Cassazione ci ricorda che il saluto romano è reato. Sette capodogli ci ricordano che gli uomini sono ancora capaci di essere umani. L’esperienza ci ricorda che le trasformazioni belle durano dall’alba al tramonto. Le veloci time-line ci ricordano l’istinto di quelli che sono avversi alla Cassazione e credono che anche gli uomini debbano essere rigettati in mare come fossero cetacei insabbiati. Poi ci sono dei tavoli tecnici, storici ed archeologi che ci ricordano che il Circo Massimo non è un luogo dove rotolano solo vecchi sassi ma anche una pista dove le gare e le corse dei cavalli servivano a distrarre le masse che non si accorgevano che un impero stava crollando.

Tony Mariotti

La festa del Movimento Cinque Stelle si farà al Circo Massimo.

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Come aveva annunciato Beppe Grillo la festa del M5S si farà.

Un tavolo tecnico ha deciso di comunicare quello che Grillo aveva già deciso da tempo: la festa del Movimento Cinque Stelle si farà e si farà al Circo Massimo. A ben leggere le dinamiche che investono i modi scelti dai pentastellati nel prendere decisioni, non passa inosservata una bizzarra involuzione. In principio le decisioni di Grillo venivano solennemente ratificate da partecipate (virtualmente) votazioni online, oggi si ricorre ad un tavolo formato da tecnici scelti o, per dirla nel gergo tanto caro ai grillini, un tavolo di nominati. Un domani, che ai più critici dentro il movimento non appare poi così lontano, nessuno si meraviglierà se dovesse bastare una semplice velina pubblicata sul Blog del Generale Beppe. Insomma, crescono i mal di pancia in seno al “partito” fondato da Grillo e Casaleggio e non solo per la lenta ma inesorabile emorragia di consensi ed apprezzamenti. In molti si chiedono quanto possa ancora tamponare il reflusso una, seppur robusta, assunzione di Maalox da parte di chi, dall’interno, non riesce più a trattenere l’indisposizione verso i due, intoccabili ma sempre più criticabili, padri fondatori. A tutti gli Yes-Man-Blog non resta che contribuire ad un bombardamento mediatico finalizzato all’evangelizzazione del pensiero di Grillo che avrà la sua messa solenne al Circo Massimo. A tutti i No-Man-Blog non resta che constatare come l’antico Circo, dopo le vette toccate dalla musica dei Rolling Stones, tornerà alla sua originaria funzione: distrarre gli spettatori con corse avvincenti ma truccate.

Tony Mariotti

Published in: Senza categoria on 12 settembre 2014 at 19:47  Lascia un commento  
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Tutti contro Renzi, anche a sinistra.

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Esplode l’invidia penis della sinistra che ha sempre perso nei confronti della sinistra che ha vinto.

Nonostante il sole si sia affacciato con parsimonia, i suoi “colpi” hanno lasciato il segno. L’evidenza la si riscontra nelle dichiarazioni di quei politici d’antan logorati da lunghi pomeriggi passati sotto il sole a cercare di risolvere i rebus della Settimana Enigmistica.

Un D’Alema appassito e smemorato dichiara che il governo non ha prodotto risultati soddisfacenti. Ne elenca a stento una manciata ma tralascia di evidenziare come il risultato fino ad oggi conseguito da Renzi, come premier e come segretario, sia di gran lunga superiore a quelli raggiunti da lui e dal suo entourage in 20 anni di leadership della sinistra italiana.

Il sole non ha colpito solo l’ex leader maximo. Scambiando la nostra penisola per una delle tante “isole dei famosi”, ad uso e consumo di chi soffre di assenza di visibilità, la rediviva “pasionaria”, ed ex ministro, Rosy Bindi lancia battute sessiste in capo alle neo-ministre renziane, accusate di ricoprire quel ruolo solo perché belle. Sia Berlusconi che Grillo pensano di denunciare il plagio della Bindi, il riciclo di battute sessiste impone un minimo rispetto del diritto d’autore.

E siccome se si parla di sinistra c’è sempre qualcuno che pensa che l’intero mondo guardi al suo ombelico, non poteva mancare all’appello il loquace Nichi Vendola che, pensando che il nichi-lismo non sia altro che un’invenzione per associare le sue esternazioni al suo stesso nome, non la smette di opporsi a tutto l’opinabile possibile, ovviamente a prescindere.

Non resta che sperare in una bella estate settembrina che ci restituisca un sole benevolo ed un’aria fresca e salutare che sgombri gli odori stantii di chi in passato ha tolto identità e dignità alla sinistra ed oggi parla sfacciatamente di recuperarne i valori.

Il politico stagionato non è come il vino buono, il tempo non lo migliora ma lo rende aceto.

Tony Mariotti.

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