Dal Parlamento al Consiglio Comunale

Nei borghi, nei paesi, nelle città della nostra cara e degradata Italia si vive come nella «Città Vecchia di De Andrè».

Ci passano davanti agli occhi disgraziati, vecchi professori, disperati, gente comune e spesso ci si confronta con i propri veleni seduti ad un tavolino e nella discussione può capitare di «stramaledire le donne il tempo ed il governo».

Peccato che, a parlar di governo, spesso ci si dimentica che Monti non governa grazie allo Spirito Santo ma grazie al sostegno parlamentare di PDL, PD e UDC .

Sarebbe opportuno che i cittadini chiamati al voto delle Amministrative del 6 e 7 Maggio chiedessero ai candidati sindaci, specchi e controfigure dei loro più celebri big nazionali, perché si è sempre più tartassati? perché, pur conoscendo complici e colpevoli di questo degrado, si prende sempre dalle stesse categorie?

Sarebbe opportuno che i cittadini chiedessero ai candidati sindaci dei tre partiti sopra citati perché i loro alter ego nazionali sono diventati di colpo tutti amici, perché è nata la compagnia di merende Alfano, Bersani, Casini? Magari chiedete anche cosa dovrebbe farci sperare che nei nostri paesi, nelle nostre città le cose stiano diversamente e che la combriccola-simil-nazionale non abbia la disgrazia di nascere?

Cari cittadini chiedete perché dietro lo slogan “Salva Italia” si salvano sempre i soliti noti ed il resto precipita nel baratro della disperazione? Chiedete i perché di QUESTA riforma delle pensioni, di QUESTA riforma del mercato del lavoro, dell’aumento NON EQUO delle tasse, di QUESTA proposta di riforma della legge elettorale che cambia tutto per non cambiare nulla, chiedete perché i milioni del FINANZIAMENTO pubblico ai partiti per loro sono irrinunciabili?

Molto più semplicemente potete chiedere PERCHE’ TUTTO QUESTO? e perché cari candidati sindaci di PDL, PD e UDC FATE FINTA DI NIENTE come se se questi partiti fossero a voi estranei? perché non avete il coraggio di dire che Monti e la Fornero hanno l’appoggio incondizionato dei vostri partiti, dei vostri segretari, dei vostri parlamentari, dei vostri dirigenti e che oggi state facendo di tutto per non ricordare questo alla gente comune?

Cari cittadini auguriamoci di non perdere mai l’abitudine di chiedere, riflettere e poi decidere (liberamente) chi votare.

Buon voto libero a tutti.

Tony Mariotti  

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