Boldrini, Marchionne e gli operai

il triello

Personalmente credo che la Boldrini avrebbe dovuto accettare l’invito di Marchionne negli stabilimenti Fiat della Val Di Sangro. Credo anche che avrebbe dovuto tenere un discorso di alto profilo istituzionale, magari citando la Costituzione e magari ricordando al padrone di casa di come sia proprio la Costituzione la legge fondamentale del suo e del nostro Stato. Certo la scena sarebbe stata alquanto imbarazzante viste le ultime sentenze della Corte Costituzionale che dipingono Marchionne come autore, recidivo e non pentito, di operazioni e disegni anticostituzionali. Sarebbe stato imbarazzante per la terza carica dello Stato ricordare, con solenne istituzionalita’, passi della nostra Carta a chi ha mostrato, senza soluzione di continuità, di rispettarla tanto quanto quella igienica degli autogrill. Sarebbe stato altrettanto imbarazzante per Marchionne sentirsi rimproverato da una Istituzione invitata appositamente per sentirsi legittimato da quello Stato che lo ha, per l’ennesima volta, condannato. Credo che sarebbe stato imbarazzante anche per gli operai sentir parlare di diritti che non hanno e di quella dignità che sono stati costretti a reprimere nell’angolo più remoto dello stomaco. A loro resterà l’imbarazzo di dover recitare ammirazione per chi li ha posti di fronte ad un aut-aut che si traduce: “o diritti, o lavoro”. A loro resterà l’imbarazzo di acclamare politici e sindacati disposti in passerella ad esaltare un mediocre manager che nessuno ci invidia. A loro resterà l’imbarazzo di “doverli necessariamente votare” quei politici e quei sindacati. In fondo, l’assenza della Boldrini, eviterà qualche imbarazzo e darà occasione agli speculatori di speculare. Credo, ribadisco, che la Boldrini avrebbe dovuto accettare l’invito, magari avrebbe fatto arrossire Marchionne ed i suoi lacchè e regalato un sorriso, a denti stretti, trattenuto a stento mordendosi le guance, ai tanti operai che sperano ancora ma che la speranza non possono neanche manifestare.

Tony Mariotti 05/07/2013

The URI to TrackBack this entry is: https://laboratorioglobale.wordpress.com/2013/07/05/boldrini-marchionne-e-gli-operai/trackback/

RSS feed for comments on this post.

One CommentLascia un commento

  1. Non so dire se è meglio una presidente della Camera che esterna il suo pensiero, o un imprenditore che cavalca il momento e a cui non importa nulla dell’Italia ma continuo a non capire per quale motivo aziende come Audi / volkswagen non vengano apprezzate anche politicamente, considerando che hanno ormai una presenza in italia quasi uguale a Fiat (Lamborghini,Ducati,italdesign, idea institute, ecc saluti


Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: