Grillout

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Grillo è audace, gli piace arrivare al limite, accarezzare l’orlo. Ora si tratta di vedere se è pure scaltro e non autolesionista. Il rapporto tra lui e la base del Movimento 5 Stelle è oramai diventato un rapporto di forza nel quale il genovese si diverte a tendere la corda al limite e testarne la fibra. La base si mostra sempre ossequiosa nei confronti del leader che con il suo carisma, unito alle capacità comunicative di Casaleggio, ha permesso alle idee del Movimento di viaggiare a gonfie vele. Gli attivisti non si stancheranno mai di perdonargli qualche piccola stravaganza o qualche inevitabile caduta di stile dovute principalmente al lento ma inesorabile avanzare dell’età ma oggi il vaso sembra quasi colmo. Grillo ha delegato alla base la decisione di espellere o meno quattro parlamentari rei ufficialmente di essersi alienati dal loro territorio, ufficiosamente (e realmente) di aver dissentito dal Re Beppe. Hanno votato poco più di 40000 attivisti e circa 13000 si sono espressi contro l’espulsione dei “sovversivi”. Un quarto degli attivisti ha lanciato un messaggio che non può essere ignorato: la prossima goccia potrebbe provocare un’esondazione incontrollata. In molti non hanno neppure partecipato ritenendo ovvio e ragionevole che per poter accusare un parlamentare di essersi scollato dal suo territorio bisognerebbe, conditio sine qua non, essere di quel territorio. Cosa volete che sappia un Torinese o un Genovese di cosa combina Orellana in quel di Pavia? Se trema il vertice provoca solo folate di vento ma se a tremare è la base viene giù tutto. Il terremoto del rinnovamento sembra investire anche il vecchio sessantacinquenne ligure che vede la sua creatura oramai matura e pronta ad emanciparsi da quei limiti e da quelle catene che proprio lui, il fondatore, non vuole sciogliere. Il Movimento potrebbe ricordare che chi di epurazioni ferisce di epurazione finisce. Solo il Movimento può decidere quando diventare maggiorenne ma per farlo deve recidere quel cordone ombelicale che rischia di strozzarlo. Una scelta forte e combattuta, una scelta difficile, una scelta per spiriti liberi… per molti ma non per tutti.

Tony Mariotti

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